Stalking telefonico

Cassazione, con la sentenza n. 22549/2016

Bombardare l’ex fidanzata/o di messaggi e telefonate può integrare il reato di stalking. Ed è irrilevante, a tal fine, il fatto che la vittima talvolta abbia risposto ai continui tentativi di comunicazione.

La serie continua di “telefonate, messaggi, frasi allusivamente minacciose divulgate attraverso vari mezzi di comunicazione, appostamenti, risulta idonea a determinare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e di paura, oltre che un fondato timore per la sua incolumità personale, costituendo un dato di comune esperienza che le minacce e le molestie, a lungo andare, possono trasmodare in atti di più grave impatto sulla persona”.

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