Stalking – ultime sentenze in merito

Con la sentenza n. 50728/2015, la Suprema Corte ha affermato che se il luogo di lavoro dell’ex marito sia si trovi davanti alla casa della moglie si configura il reato di stalking quando  i comportamenti dell’imputato provocano nella vittima un fondato timore per la propria incolumità e il mutamento delle sue abitudini di vita.
Il fatto che tali incontri non rappresentassero l’esito di appostamenti volontari, ma discendessero dalla vicinanza dei contesti abitativi e lavorativi  non fa venire meno il rilievo penale delle condotte persecutorie.