Maltrattamenti in famiglia

L’art. 572 c.p. disciplina il reato di Maltrattamenti in famiglia che consiste nella condotta di “chiunque, fuori dei casi indicati all’art. 571maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte”.

Secondo Dottrina e giurisprudenza può classificarsi come “maltrattante” qualsiasi complesso di atti prevaricatori, vessatori e oppressivi reiterati nel tempo, tali da produrre nella vittima una apprezzabile sofferenza fisica o morale, o anche da pregiudicare il pieno e soddisfacente sviluppo della personalità della stessa.

Il delitto di maltrattamenti in famiglia può configurarsi anche se le condotte illecite avvengano all’interno di una coppia “di fatto”, quando il rapporto tra i soggetti coinvolti sia però connotato da stabilità, reciproca assistenza e protezione (Corte di Cassazione,  sentenza n. 8401/2016)