L’apprendistato _

L’apprendistato è una delle più vecchie tipologie contrattuali speciali, caratterizzata dalla causa mista del contratto (lavoro-formazione).  Si tratta di un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzata alla formazione e all’occupazione dei giovani. E’ aricolata nelle seguenti tipologie:

1) APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA E PER IL DIPLOMA PROFESSIONALE con cui possono essere assunti i giovani tra i 15 e i 25 anni di età. E’ attuabile in tutti i settori e può essere anche utilizzata per l’assolvimento degli obblighi scolastici. Ha una durata massima di 3 anni.

2) APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE con il quale possono essere assunti giovani tra i 18 e i 29 anni di età. E’ finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali. la sua durata è in funzione dell’età dell’apprendista e comunque non può superare i 3 anni (5 anni nelle figure professionali dell’artigianato).

3) APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE E DI RICERCA finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titolo di studio universitario e di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca nonché i praticantato per l’accesso agli ordini professionali.

Il contratto deve essere stipulato in forma scritta. L’eventuale patto di prova e il piano formativo individuale (che deve essere present, anche in forma sintetica, a pena di nullità) devono essere definiti in forma scritta entro 30 giorni dalla stipula.

Il Decreto Poletti ha modificato quanto previsto dalla Riforma Fornero in tema di stabilizzazione. I datori di lavoro con più di 50 dipendenti (prima 10) per assumere nuovi apprendisti devono aver assunto a tempo indeterminato almeno il 20% (prima il 30%) degli apprendisti precedentemente assunti. Se ciò non viene rispettato il datore di lavoro può assumere solo 1 apprendista. In caso di violazione gli apprendisti assunti sono convertiti in lavoratori a tempo indeterminato.

La disciplina del contratto di apprendistato è definita dai vari contratti collettivi, mentre il D.lgs. 167/11 si limita a stabilire i seguenti principi:

  •  durata minima 6 mesi;
  • divieto di retribuzione a cottimo;
  • possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante;
  • presenza di un tutore aziendale;
  • prolungamento del periodo di apprendistato in caso di malattia o di altra causa di sospensione del rapporto involontaria superiore a 30 giorni.
  • Al termine del periodo di formazione entrambe le parti hanno facoltà di recedere dal con preavviso. Se nessuna recede il rapporto prosegue come ordinario rapporto a tempo indeterminato.

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